La Grotta Azzurra
È la caverna marina più famosa al mondo, e il motivo è immediatamente chiaro appena ci si addentra in barca: la luce solare filtra da un'apertura subacquea e trasforma l'acqua in un bagliore blu elettrico, quasi irreale. Lunga circa 54 metri e larga 30, la grotta era già nota in epoca romana — Tiberio la usava come piscina privata. Oggi si raggiunge in barchetta a remi da Marina Grande (le barche che aspettano all'ingresso sono tipiche dell'esperienza). Meglio andarci la mattina, quando la luce è più intensa. Nei giorni di mare mosso può essere chiusa.
I Faraglioni
Tre imponenti rocce che emergono dal mare sul lato orientale dell'isola, fino a 109 metri di altezza. Sono il simbolo più riconoscibile di Capri. Si possono ammirare dai Giardini di Augusto, dall'Arco Naturale o, nel modo più suggestivo, passandoci sotto in barca durante un giro dell'isola. Sul Faraglione di Mezzo vive la lucertola azzurra di Capri (Lacerta caerulea), una subspecie unica al mondo. Il tramonto sui Faraglioni, visto dall'Hotel Punta Tragara o da Via Tragara, è uno degli spettacoli più fotografati del Mediterraneo.
La Piazzetta
Tecnicamente si chiama Piazza Umberto I, ma tutti la conoscono come "La Piazzetta". È il cuore mondano dell'isola: quattro bar con i tavolini quasi sovrapposti, un orologio campanario che scandisce il tempo, viavai continuo di volti famosi e turisti. Non è il posto più economico dell'isola — un caffè può costare il doppio che altrove — ma sedersi qui almeno una volta fa parte dell'esperienza. Meglio nelle prime ore del mattino, quando è ancora silenziosa, o la sera, quando si anima senza la pressione dei gitanti.
I Giardini di Augusto
Terrazzati sulla scogliera, questi giardini offrono uno dei panorami più celebri dell'isola: i Faraglioni in primo piano, il mare turchese e, in basso, il serpentino percorso della Via Krupp che scende verso Marina Piccola. Il giardino fu creato dall'industriale tedesco Friedrich Alfred Krupp nel 1900 e donato al comune. In primavera fioriscono bougainville e gerani. L'ingresso è a pagamento ma il prezzo è contenuto. Da qui si accede (o si ammira dall'alto) la Via Krupp: 400 metri di strada panoramica scavata nella roccia, oggi spesso chiusa per frane.
Villa Jovis
Il più grande dei dodici palazzi imperiali che Tiberio fece costruire sull'isola. Arroccata sul punto più orientale di Capri a 334 metri di quota, fu la residenza principale dell'imperatore per gli ultimi undici anni di vita (27-37 d.C.), da cui governò l'intero impero romano. Raggiungerla richiede circa 45 minuti di cammino da Capri centro — un percorso tra ulivi e villette — ma la vista dall'alto è straordinaria. Dal Salto di Tiberio, il promontorio accanto alla villa, la leggenda vuole che l'imperatore gettasse i nemici in mare.
Monte Solaro e Villa San Michele
Il punto più alto di Capri (589 m) si raggiunge in seggiovia da Anacapri in circa 12 minuti, con una vista progressivamente mozzafiato sul Golfo di Napoli, la penisola sorrentina e, nelle giornate terse, persino l'Etna in Sicilia. Ad Anacapri vale anche la visita a Villa San Michele, la residenza dello scrittore e medico svedese Axel Munthe, costruita a fine Ottocento sui resti di una villa romana: giardini pensili, sculture antiche e una pergola con vista sul golfo che è tra le più belle dell'isola.